Hasina, giovane africana residente in Italia con regolare permesso di soggiorno, abbandonata dal marito in seguito alla pur desiderata gravidanza e licenziata dal lavoro per la stessa ragione, si è rivolta a noi per regolarizzare i documenti del figlio e per poter essere accompagnata nella ricerca di una nuova occupazione e di un alloggio, persi in seguito alla maternità.

La storia di Hasina, già così dolorosamente segnata, si complica ulteriormente quando, durante un breve soggiorno presso amici residenti in un’altra nazione europea, il piccolo nasce prematuramente. Tutto bene dal punto di vista delle prime cure e della salute di entrambi ma, al rientro in Italia, la brutta sorpresa: la nazione in cui il piccolo è nato scarica ogni responsabilità anagrafica del bambino sulla madre lasciandola priva di ogni documento che ne permetta la regolarizzazione di soggiorno sul nostro territorio. Un fatto quasi incredibile eppure reale che impedisce al bimbo di accedere ad ogni servizio (sanità, nido) e ad Hasina di potersi concentrare nella ricerca di un lavoro e di una sistemazione alloggiativa.

E’ a questo punto che Hasina decide di rivolgersi alla nostra Associazione: prima una telefonata, poi un colloquio personale e l’inizio del nostro accompagnamento. Dopo alcuni interventi mirati sulle autorità presso le quali l’associazione è accreditata, riusciamo ad ottenere l’iscrizione del piccolo sul permesso di soggiorno della madre e ne otteniamo così il rilascio del codice fiscale e della tessera sanitaria. A questo punto il percorso di integrazione della piccola famigliola può riprendere: incontriamo l’assistente sociale di zona per favorire al più presto l’inserimento del minore al nido, suggeriamo alla madre di partecipare ai bandi di assegnazione per alloggi popolari, la accompagnamo nella ricerca di un nuovo lavoro di assistenza domestica.

Il percorso di Hasina e di suo figlio non può certamente dirsi ancora concluso ma è proprio questo il bello del nostro lavoro: ogni rapporto incomiciato, lungi dal concludersi come un servizio compiuto, ci accompagna per sempre.

L’incontro con Hasina si inscrive all’interno del progetto Spazio Famigliafinanziato dal comune di Milano con fondi ex lege 285/97 e dedicato al sostegno di famiglie extracomunitarie e comunitarie con minori a carico. Il progetto ha avuto una durata di 9 mesi e ci ha permesso di incontrare 40 famiglie. Tutte presentavano diversi problemi dal punto di vista dell’integrazione all’interno del tessuto sociale milanese, dovuti in gran parte alla mancata conoscenza della lingua e alla difficoltà ad accedere al mercato del lavoro. Il nostro compito è stato in primo luogo quello di capire i bisogni di ciascuna famiglia e, una volta individuati, accompagnarla progettando percorsi personalizzati. Il lavoro è stato guidato dalla convinzione che per garantire la positiva integrazione dei minori sia fondamentale sostenere il processo di stabile inclusione degli adulti.